INHABIT project

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Home Temi e risultati Fase preparatoria (P) Risultati laghi - gruppo azioni P

Risultati in ambito lacustre delle azioni del gruppo P

Laghi – Analisi dei piani di gestione

È stata effettuata un’analisi specifica dei Piani di Gestione dei bacini fluviali, per valutare gli approcci, i metodi e i programmi di misure in essi contenuti, con particolare riferimento a quello dell’Autorità di Bacino del fiume Po, all’interno del quale è situata la Regione Piemonte e quello della Regione Sardegna, i due ambiti di studio del progetto INHABIT.  Da tale analisi, applicata e approfondita ai laghi è stato possibile verificare il grado di conoscenza attuale sulle pressioni e sugli impatti, sull’influenza delle attività umane sulla qualità ecologica. Per ciascuna delle due Regioni sono state verificate la qualità ecologica e chimica dei laghi, gli obiettivi di qualità previsti e se presenti particolari deroghe o problemi per il raggiungimento degli obiettivi di qualità richiesti dalla normativa. In generale è possibile concludere che:

  • all’interno della Regione Piemonte,  si sono previste diverse misure di miglioramento e/o protezione sia di carattere strutturale che non. Principalmente si sono attivate norme e prescrizioni e si è proposta l’attivazione di azioni di condivisione e di gestione della risorsa e del territorio, sia come “luogo” di attività che come “veicolo” di inquinamento. Non si evince però dalla descrizione delle azioni previste, se verrà trattato l’aspetto idromorfologico ed in particolare se verrà dato rilievo alle relazioni tra le biocenosi presenti, alle caratteristiche degli habitat locali e alle caratteristiche e/o alterazioni idromorfologiche sia locali che a scala di corpo idrico  e di bacino.
  • In generale, per quanto riguarda la Regione Sardegna, all’interno del Piano di Gestione sono state previste diverse misure specifiche per gli invasi, soprattutto per quanto riguarda il problema della loro gestione idromorfologica, ovvero rispetto alla questione dell’interrimento, e per quanto riguarda la necessità di migliorarne la qualità soprattutto perché la maggior parte sono invasi utilizzati a scopo idropotabile. Non si evince però se sono presenti misure specifiche riguardo alle relazioni e interazioni tra la le biocenosi presenti nei corpi idrici lacustri e le caratteristiche idromorfologiche più o meno alterate. Anche per quanto riguarda gli aspetti degli habitat locali e a livello di corpo idrico non si hanno evidenze di particolari approfondimenti o azioni legati al loro miglioramento o al loro mantenimento. er una trattazione più completa dell’argomento si rimanda al deliverable Pd1.


Laghi - Siti di studio

Per quanto riguarda la scelta dei siti lacustri su cui effettuare e sviluppare le attività previste all’interno del progetto INHABIT si può sinteticamente riassumere qui di seguito, quali sono stati i criteri di scelta e secondo questi, quali sono stati i laghi scelti.
La scelta dei siti su cui effettuare tutti i campionamenti biologici, chimici e le indagini idromorfologiche è stata oggetto del deliverable Pd2  – Parte B: LAGHI, all’interno del quale si sono definiti dei criteri sinteticamente indicati da:

  1. Ricerca di almeno un sito di riferimento.
  2. Scelta di almeno due laghi facenti parte dello stesso bacino imbrifero dei siti fluviali oggetto del progetto.
  3. Scelta di laghi afferenti a diverse tipologie e a utilizzi fortemente impattanti (es. idroelettrico, idropotabile, agricolo).
  4. Presenza di dati pregressi.
  5. Laghi di particolare interesse regionale.

Alla luce dei criteri sopra esposti e delle verifiche effettuate con indagini preliminari, i siti scelti sono stati 13, 12 per tutti i parametri di qualità e le indagini idromorfologiche: Candia, Viverone, Sirio, Piccolo di Avigliana, Mergozzo, Morasco Serrù, in Piemonte, e Bidighinzu, Liscia, Sos Canales, Torrei e Posada, in Sardegna  e 1, solo per fitoplancton e macrofite, il Lago Baratz in Sardegna.


Laghi – Scelta del metodo per l’acquisizione di dati idromorfologici e di habitat

Un’ulteriore attività sviluppata all’interno delle azioni del gruppo P è stata quella relativa alla scelta del metodo di indagine per quanto riguarda i parametri idromorfologici e di habitat, affrontata nello specifico nel deliverable Pd3 - Parte B: LAGHI, all’interno del quale si sono affrontati i seguent

  1. Valutazione dei metodi idromorfologici in uso in Europa e applicabilità in Italia.
  2. Lista delle caratteristiche idromorfologiche e di habitat e la loro relazionabilità con le comunità biologiche e i nutrienti.
  3. Selezione del/dei metodi in base anche alle direttive del CEN.
  4. Linee guida e protocolli di campo per la valutazione dei parametri idromorfologici e di habitat (Il Lake Habitat Survey).
  5. Siti fortemente modificati.
  6. L’importanza degli habitat.

La scelta del metodo si è basata soprattutto sulla sua conformità alle richieste della WFD e sulla possibilità di un suo utilizzo per la valutazione degli habitat e delle relazioni tra le caratteristiche idromorfologiche rilevate e gli elementi di qualità biologica; si è quindi verificata l’applicabilità in Italia del metodo Lake Habitat Survey.

6 . The importance of habitat.
Method selection was mainly based on the compliance with the requirements of the WFD and the possibility of the evaluation of habitats and relationships between hydromorphological characteristics detected and biological quality elements; the applicability in Italy of the Lake Habitat Survey was then verified.